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Ti manca la nebbia di mare

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Un’artista all’ultimo colore lasciò la tela riposare in una sera d’improvvisa frenesia. Nelle gambe sentiva il passo della fuga, tra le mani un tremore di stanchezza, in petto il pugno dell’inappagamento. Abbandonò sul cavalletto una piazza abbozzata, in cui un lampione cignesco sorvegliava un tratto di matita sconfinante in...

Il Messia in lavanderia

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Nel portare i panni sporchi in lavanderia, il Messia rinunciò al discorso della Montagna. Non era un periodo di buona luce: tanti i conflitti che gli giravano dentro, troppi i templi da far saltare, ridotta all’osso la fiducia nell’umanità. Persino il sole, in quei giorni, faticava a timbrare il...
Pronto per un’impresa che smuoveva montagne, s’accorse ad alba avvenuta che s’erano rubati l’autostima. Un rumore dalla strada lo svegliò all’improvviso e alla finestra seguì impotente la manovra di uno spettro seduto nel suo abitacolo. Eppure l’antifurto era azionato, il veicolo non presentava eccessi di lusso né carrozzeria da...
In una mattina impaginata dalla pioggia, Colofone nacque nel sottoscala di una libreria. Il pianto inaugurale s’alzò nel puzzo della muffa tra le copie invendute dei Canti Orfici e una pila pericolante del Grande Gatsby. L’ostetrica di fortuna notò che il ninno aveva sulla mano destra una macchiolina rossonera,...
Si ritrovò seduta in un bar senza barista, faccia a faccia con quella parte di sé senza colpe. I finestroni del locale consegnavano lo scenario metropolitano: passaggio di auto, un semaforo cadente, assenza di fiori, vetrine in festa con manichini in tiro, un’impalcatura quasi smontata, una facciata liberty pronta...
Gli chiesero, dopo l’ennesima impresa, perché mostrava misera contentezza, mentre altri cedevano al giubilo, persi negli sfrenati cortei. Seduto sotto un albero superbo, con gli occhi usciti dalla battaglia, lasciò ai pochi soldati, fuori dal clamore, queste parole: «Per Fato e per scelta, appartengo a una falange creativa destinata...

La domenica del rimorso

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All’arrivo sul ponte, lo scenario domenicale consegnava, oltre a un furore di telecamere e a una macchia di curiosi, una sagoma troppo avanti nel cielo. La novità di un rimorso, pronto a uccidersi per troppi rimorsi, entrò nelle cronache terrestri come una scattante linguaccia nell’omelia di un parroco giudizioso....
Educato alla vista lunga e al rigore del tagliar corto, si ritrovò in una riunione di intimisti, cresciuti nell’oro e nel ristoro senza fondo. L’argomento sul trono, tirato in ballo dopo una degustazione di california rolls, era la sparizione delle librerie, dovuta essenzialmente alla fine della lettura tradizionale. Lui...

La rarità del tutto resta

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Tutto passa gli dicevano ogni volta che arrancava in una salita bastarda o si fermava al bivio della resa. Quel tutto passa non gli era mai piaciuta come espressione. Preferiva la rarità del tutto resta, perché il restare è memoria, feritoia sulle nuvole, sigillo di desideri e sangue buttato. Poco...
Capitano giorni in cui il calcolo salta, la ragione è sepolta, il senso di tutto è legato stretto a un palo infame. I conti non tornano e sarà così fino a che il buio non sconvolgerà le ore. Provare a intavolare soluzioni o a patteggiare con le tabelline dell’incomprensibile...