Juary

C’era una volta Juary, il piccolo brasiliano dagli occhi di lepre che negli anni ’80 nella squadra dell’Avellino improvvisava a ogni gol una danza propiziatrice intorno alla bandierina. Cronache terrestri dai calci d’angolo della passione, il racconto d’imprese ritenute impossibili e accadimenti che sembrano governati dagli dèi, storie di atleti capaci di aprire varchi nel buio. Quando lo sport è favola.

San Valentino, lettera al Pirata

Te ne ho scritte di lettere, adorabile Pirata, quando ti fulminarono nel 1999 in una mattina balorda a Madonna di Campiglio, uccidendoti già allora, a Giro d’Italia stravinto, con la violenza dei mediocri in un mistero mai sciolto. A...

L’Italia dove ancora si posano i sogni

Questo è un articolo patriottico, sconsigliato ai chierici dell’equilibrio, ai maniaci del bilancino. Dio stramaledica gli inglesi, i severgnini e chi in questi giorni ci ha ammorbato con il loro fair play. Visti i tempi e gli acciacchi del...

Pantani, l’immortale del Galibier

(Ciclo "Nostalgia canaglia": 2 agosto 1998). E i miti si fanno vivi all’ora propizia, mentre il cielo si scioglie, gli uomini non fanno gli uomini, i mediocri dettano legge e quel fetente di Fato s’accanisce persino nell’ultima passerella dei...

Essere una punizione di Pirlo

Era il 14 giugno 2014 e c'è un genio sulla palla a Manaus. Solo due minuti tra il trionfo e i Prandelli d’Italia, tramortiti dal caldo amazzonico ma non dai leoni inglesi che, tra crampi e sortite individuali, consumano...

Florenzi il marziano

Era il 12 gennaio 2014 quando Alessandro Florenzi, faccetta da borgata e fuga negli occhi, mostrò al pubblico che l’uomo sa volare. Al minuto 26 di Roma-Genoa, mentre un pallone pioveva dal cielo in mezzo a un’area di rigore...