HomeUn giro di bardoLa trincea dei sogni

La trincea dei sogni

Gli dissero che sarebbe risorto nella via più breve per il firmamento. Gli dissero anche che avrebbe avuto tesori illimitati e giorni pacifici nel paniere, a condizione però di lasciare quella notte incustodito l’astuccio dei suoi ultimi sogni. Quel bardo dagli occhi assiepati dietro una sbalorditiva timidezza non ci pensò un attimo: con i più bei quaderni che aveva, innalzò una trincea di carta e visioni abbozzate. Quando vennero per lo scambio, rimasero senza parole nel vedere quell’uomo con una penna caricata sull’orecchio colpire di sorrisi il buio rarefatto.

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