Home Un giro di bardo In fila per il rimborso del tempo

In fila per il rimborso del tempo

Un vecchio ragazzo, dagli occhi di rugiada e lo stupore nei capelli, si trovò per la prima volta in fila per il rimborso del tempo. Nell’attesa, ascoltava gli altri. Venne così a sapere di appuntamenti mancati con la storia, di viaggi rimandati per improvvisa pigrizia, dell’incendio notturno di una fabbrica d’idee dovuto all’imperizia di uomini senza coraggio. Mentre la fila perdeva la coda, il vecchio ragazzo, sporgendosi dalla colonna di teste, riconobbe una figura del passato pronta a presentare la domanda. Secondo alcuni era lì a richiedere un risarcimento di anni per un amore sconfinato nel baratro; altri, invece, incrociandone lo sguardo carico di luna park, seppero da una voce indefinita che voleva riavere un’estate lontana in un borgo abitato da semidei. Quando arrivò il suo turno, il vecchio ragazzo s’accorse che lo sportello era uno specchio poggiato sul buio, dove il passaggio di un sottile vento sembrava il timbro di un impiegato invisibile. Fu così che perse per sempre lo stupore.

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Roberto Di Segni
6 mesi fa

Ovviamente l’ho condiviso e come ho scritto è solo per palati sopraffini! Great!

Franton
6 mesi fa

Queste sì che sono 3_4 pennellate di un tempo ritrovato!

Pinarosa Cerasuolo
6 mesi fa

Mi sento una privilegiata che può godere di tanta raffinatezza.
Pochissimi altri.

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